Valentina De Palma & The Sanctuary


25 Giugno 2021

Categorie: Blog

Quando c’è stata la possibilità di lavorare al Lullabay anche per questa stagione estiva, ho accettato senza pensarci troppo. Avevamo già fatto una grande stagione nel 2019, con tutto che eravamo partiti un po’ in ritardo per svariate motivazioni, eppure abbiamo sfondato. Ma soprattutto, il Lullabay è un ambiente bello, carico di quelle che io chiamo energie positive e che i miei figli che ascoltano trap definiscono good vibes.

Si ricerca molto la pace in se stessi, al Lullabay, ma allo stesso tempo è un luogo di incontro e di festa. Un posto alla mano, eppure elegante. Un posto dove i cani possono stare liberi e tranquilli perché c’è totale rispetto per gli animali e per chi li ama. Il litorale adriatico è così diverso da quello jonico-tarantino, sembra più improntato allo scambio culturale e commerciale.

Durante una delle nostre riunioni invernali di programmazione, Valerio mi ha parlato del The Sanctuary, e della possibilità che questo gruppo investisse anche in Puglia, per aprire una sede a Ostuni.

Il The Sanctuary è un’istituzione nel settore horeca della capitale. Eco Retreat, si definisce come claim aziendale. Il che significa oltre 1000mq di ampio parco in zona Colosseo, dentro il parco di Colle Oppio. Entri nel Sanctuary ed è un viaggio sensoriale che ti porta in luoghi lontani, in piena estasi tropicale. Legno intagliato, aroma di anice stellato e lime, incantatori di serpenti, negromanti che ti leggono la linea della mano. Sul The Sanctuary spande una sensazione di recupero del proprio io interiore, quello più viscerale, selvaggio, scevro dalle costruzioni del mondo moderno.

Il tutto con un ristorante d’eccellenza, dove si emulsionano i prodotti più diversi, unendo le tradizioni asiatiche e tropicali in un fusion tutto nuovo, e un cocktail bar dalla drink list mistica ed eloquente.

Il posto perfetto per me e per la mia filosofia di ristorazione, praticamente!

L’investimento alla fine c’è stato, il The Sanctuary aprirà a Ostuni nel lido di fianco al Lullabay, una volta conosciuto come Crazy Bull.

Con i ragazzi di The Sanctuary c’è stata subito una sintonia totale su come organizzarci in cucina. Volevamo lavorare sia sui classici piatti del territorio, che lasciare una traccia di The Sanctuary a Ostuni.

L’inaugurazione del 20 giugno è stata una piccola gemma di partenza. Abbiamo dato un assaggio di quel che sarà The Sanctuary a Ostuni. Finger food al vassoio, cocktail volanti. La squadra doveva rodarsi, ma lo chef Giorgio è stato grande ad arrivare in piena emergenza di staff, i miei ragazzi nel rush di adrenalina hanno lavorato duro, e alla fine è stata una grande esperienza per tutti quanti.

Sono davvero felice di fare parte di questo progetto, perché sono certa che imparerò tantissime nuove tecniche di cucina perché i piatti che stiamo studiando sono fenomenali e coinvolgono così tanti elementi, preparazioni e cotture che ci sarà solo da apprendere e godere di queste meraviglie.

Internazionalità, tropical love, eco retreat: chiamate il The Sanctuary come volete, ma sarà sempre bellissimo venirci a trovare, fidatevi!