Un, due, tre, SEITAN!


13 Maggio 2021

Categorie: Blog, Ricette, vegan Tags: , , , , , ,

Il consumo intensivo di carne proveniente da filiere industriali, non controllate, causa oltre il 60% dei gas serra presenti nel mondo. Contribuisce al disboscamento della terra, all’assottigliarsi delle risorse idriche, favorisce la proliferazione di virus come il Covid-19 a causa della pessima manutenzione e bassa tutela degli standard igienico sanitari. Soprattutto è un apparato industriale cinico e malato, dove gli animali non vengono tutelati e vengono fatti ingrassare, bombardati di antibiotici e di farmaci e costretti a vivere in claustrofobiche stanze senza mai vedere la luce del sole.Certo, il fabbisogno di proteine è importantissimo per il corpo umano, tanto per una persona comune che per un atleta di alto profilo sportivo.Quindi, come si può coniugare questa necessità alimentare con l’etica del cibo sostenibile?

Scegliendo prodotti meno impattanti per l’ambiente, come il Seitan. Il Seitan è un alimento dalle radici orientali, e non è altro che una fermentazione della componente glutinica della farina. Ha un valore di 24g di proteine vegetali su 100g di prodotto, e per sostituire un pasto a base di carne basta assumere una porzione di seitan assieme a dei legumi per avere un’integrazione completa.

Io ho scelto questa filosofia di vita. Non mi definirei vegana né vegetariana, perché continuo a mangiare carne, ma ne limito il consumo a rare occasioni, scegliendo sempre fornitori di fiducia come il mio amico mitico, Vito Ribecco da Ginosa. Altrimenti, preferisco il Seitan e altri derivati.

Anche perché ho messo a punto una ricetta favolosa per fare il Seitan homemade, totalmente fatto in casa! Ha dei costi davvero bassi, e richiede semplicemente un po’ di accortezza nella lavorazione!

Curiosi di sapere come si fa? Ecco qui la mia ricetta per un Seitan Homemade!

Ingredienti

1200 g farina con W almeno del 10%

750 ml acqua

Procedimento

Impastare la farina con l’acqua in una ciotola, poi passare sul piano li lavoro e lavorarla bene per almeno 7/8 minuti o fino a che l’impasto non risulti ben compatto e schiacciando con un dito l’affossamento ritorni piano piano a compattarsi.

Rimettere nella ciotola e coprire con acqua fredda, lasciar riposare 2 h.

Scolare l’acqua ed incominciare la fase del lavaggio utilizzando uno scolapasta, meglio se con buchi piccoli, ed una ciotola.

Riempire la ciotola di acqua fredda e lavare l’impasto stringendolo con forza e strizzandolo, poi buttare l’acqua e metterlo nello scolapasta sotto l’acqua corrente continuando a sciacquarlo stringendolo e strizzandolo.

Ripetere questa operazione almeno 6/8 volte fino a che l’amido andrà quasi del tutto via lasciando l’acqua molto meno bianca e densa.

Strizzare energicamente l’impasto che risulterà quasi sfilacciato e scomposto,lasciarlo scolare e riposare nello scolapasta per 20/30 minuti.

Stendere l’impasto su un piano di lavoro dandogli la forma di un rettangolo di circa 40 per 20 cm, tagliare tre strisce e formare una treccia, l’impasto risulterà vischioso ed elastico, tirarlo bene ed annodare più volte la treccia.

Nel frattempo avrete preparato un brodo vegetale classico: sedano, carota e cipolla a cui aggiungerete ½ tazza di salsa di soia.

Io uso una slow cook, impostando la cottura high per 2hr ma potete anche cuocere l’impasto nel brodo in una pentola sul fuoco, mettendola al minimo.

Una volta cotto, il seitanavrà un bel colore marrone e lo metterete a riposare in una ciotola coperto con il liquido di cottura fino a che non sarà freddo e poi lo coprirete con della pellicola e lo porrete in frigo per almeno 4/5hr o tutta la notte.

Dopo questo riposo in frigo lo toglierete dal liquido/brodo e lo sfilaccerete con le mani.

Sarà pronto all’ uso per essere saltato in padella con semplice olio evo e sale o potete addirittura congelarlo o tenerlo in frigo fino a 3 giorni.