Natale 2020 in casa De Palma (col DPCM)


25 Dicembre 2020

Categorie: Blog

Beh, come prima cosa facciamoci gli auguri. Formalismo eccessivo? Nah, non quest’anno così losco e scuro. Facciamoci gli auguri nella speranza di ritrovare serenità, quindi facciamoceli di cuore e non per ricevere qualcosa in cambio, che sia un sorriso un regalo o un po’ di considerazione.

Sarà un Natale diverso. Divieti, orari, tutto chiuso. Onestamente mi sto disinteressando dal capire tutte le sfumature dei decreti politici, e non per menefreghismo, ma perché piuttosto che sprecare energie con la rabbia e la frustrazione preferisco ricaricarmi e trovare un centro di pensiero positivo, per stare meglio coi miei cari più stretti. Natale diverso significherà niente cenoni, niente gin tonic in piazza Carmine, niente shopping strascicato alle ultime ore della vigilia. Inutile però accasciarsi sulle negatività, meglio puntare ad esser felici per quello di cui possiamo godere.

Il Natale in casa De Palma è il classico Natale tarantino, meridionale, italiano. Cugini, zii e zie, nonne a cucinare, maglioncini, regali sotto l’albero in sacchi di juta, bimbi che scorrazzano, giochi di carte “a tremalaterra”. Quest’anno staremo ognuno a casa propria. Sarà una sofferenza, non credo di ricordarmi in 50 anni di vita un Natale senza riunione familiare.

Separati, ok, ma nemmeno il covid-19 fermerà la processione rituale del pre cena! Faremo un collegamento Zoom con tutti i parenti per cantare insieme la canonica “tu scendi dalle Stelle” con annesso posizionamento di Gesù bambino nel presepe. Ci faremo gli auguri in questo modo virtuale, poi cercheremo di stringerci tra noi congiunti per staccare il cervello da bollettini di guerra pandemica, mutazioni direttamente made in England del virus, terapie intensive e vaccini, e ci dedicheremo anima e cuore agli spaghetti con le cozze, alla frittura e alla tombola benaugurante.

Son sicura che tutti i cugini e gli zii la pensano come me, e sarà dura per tutti, non credo che sia mai saltata una vigilia di Natale tutti insieme uniti. A noi, nonostante tutto, piace ritrovarci per Natale. Non lo viviamo come un peso, non siamo quella famiglia presenzialista forzata. Ci vogliamo davvero bene. Non abbiamo mai vissuto di invidie, di fastidi, di rancori, di competizioni. Magari non ci lecchiniamo ogni giorno con telefonate e catene senza senso da analfabeti funzionali, ma noi De Palma (e tutte le altre family associate negli anni!) ci sosteniamo sempre nel momento del bisogno.

Devo ribadirvelo pure io? State attenti in queste feste, non fate cavolate che organizzate tavolate sterminate di contrabbando pensando “e che sarà mai!”. Rispettiamo le disposizioni ricevute, e non perché dobbiamo fare i primini della classe che sottostanno alle normative, ma per tributo a chi passerà il Natale in ospedale e sulle ambulanze.

Buon Natale a tutti!