I 5 prodotti healthy che ho sempre a casa


19 Settembre 2020

Categorie: Green & Health

Io sono una chef sportiva.

Faccio sport da sempre, a mia memoria. Atletica, tennis, sci, pure qualche annetto di danza. Ogni tanto la mia schiena gioca qualche brutto scherzo e mi tocca andare dall’osteopata, ma se non forzo e se mi alleno bene, raggiungo bei traguardi. Mi sono tolta lo sfizio di fare la spartan race, la triathlon run di Polignano, e nel 2017 ho chiuso la mia prima e unica maratona: quella di New York City, la mia città gemella insieme a Londra.

Quando non cucino per lavoro, o per i miei figli, da vera atleta cerco di mangiare adeguatamente sano. Resto una gran buongustaia, ok. Mi concedo la birretta serale con le amiche insieme a delle olive di cerignola, o dei taralli martinesi. Ciò non vuol dire che non mi importi dell’alimentazione bilanciata.

Sonpo una forte sostenitrice dei prodotti biologici, dei prodotti locali e stagionali, perché fanno bene al nostro corpo e perché fanno bene al nostro maltrattato pianeta.

Lo sapete che la carne prodotta dagli allevamenti intensivi causa il 14,5% dei gas a effetto serra della nostra madre terra?

Lo sapete che basterebbe sforzarsi di diventare per un anno vegetariani, non tutta la vita eh, ma un singolo anno, per abbattere lo stesso quantitativo di emissioni che avremmo non utilizzando imballaggi e scatole di plastica per ben 11 anni? Cioè, con un anno da vegetariana abbatto gas tossici tanto quanto un eremita pluridecennale che non usa la plastica. Cosa tra l’altro praticamente impensabile per la società in cui viviamo.

In casa cerco di portare la cultura del veg-day, ossia giornate dove non mangiamo proteine di derivazione animale. Non sempre, sia chiaro, altrimenti i miei figli carnivori (oserei dire cannibali) mi scannerebbero, però spesso propongo piatti con cereali e legumi, verdure in diverse consistenze.

Per quanto mi riguarda, sono 5 gli ingredienti healthy che non devono mai mancare in casa mia:

Mandorle

Sono lo snack vegan che preferisco. Quelle con la buccia amarognola e color cremisi… sono buonissime. Le uso in diverse ricette, le faccio tostate per l’aperitivo con le amiche o sabbiate-pralinate con il curry per i catering. A casa le uso soprattutto come starter snack della mattina pre-workout. Sono leggere e gustose, ricche di proteine, e poi andarle a prendere da Giampiero al Fadini è un piacere.

Farro, Quinoa, Cereali vari

Che si tratti di pasta al farro, del farro al naturale o delle farine da cui faccio le piade per i miei boys, devo sempre avere questi cereali: abbinati ai legumi forniscono un grandioso apporto nutritivo e proteico. E poi sono versatili, perché non scuociono e conferiscono sfumature diverse anche ai piatti che preparo per i catering. In un evento come private chef, portai dei tarallini con farina di farro, quinoa e semi di lino. Piacquero così tanto ai clienti che mi chiesero di poterne avere altri da mangiare a casa.

Zenzero

L’ho usato nella mia Tataki di Tonno. Lo uso come antinfiammatorio, ma il suo sapore lo trovo devastante. Piccante e allo stesso tempo balsamico, unito ad un po’ di lime è spettacolare, l’agrumato si unisce perfettamente al pungente dello zenzero. D’inverno, zenzero/alloro/limone nel pentolino in tarda serata, poltrona e Netflix, e si conclude una degna giornata di lavoro.

Legumi

Sono l’altra metà del farro e della quinoa. Un po’ come il gelato cucciolone ai due gusti, sono inseparabili. Nella mia dispensa ci sono un sacco di legumi: fagioli bianchi, fagioli rossi, ceci, fave secche, lenticchie, soia disidratata. Trovo affascinante tutto il rituale dell’ammollo in acqua e della lenta cottura. Adoro cuocere le lenticchie e poi gettare direttamente dentro la loro pentola i tubettini rigati di farro, che si cuociono assorbendo l’acqua di cottura delle lenticchie stesse, per una pasta spettacolare.

The, di tutti i tipi, Matcha in mainstream

Io ricevo solo regali a base di the, foglie di the, confezioni speciali prese da Whittard o da Fortum & Mason. Quando vado in Inghilterra torno sempre con una decina di scatole tra English Breakfast ed Earl Grey. Il the per me è un rito, è calma, è pensare. I miei figli dicono che bevo più the che acqua liscia. Ed è vero. E’ che mi fa stare bene. Il The Matcha l’ho scoperto di recente, insieme allo yoga. Ultimamente mi è venuta una vera e propria fissa, sarà che lo stanno spingendo molto a livello promozionale, non saprei. So però che al momento mi piace berlo, specie dopo una sessione solitaria di yoga in balcone.

Questi sono i miei 5 ingredienti healthy chiave.

E i vostri, invece, quali sono?

Fammelo sapere nei commenti!