Dalla tempesta alla quiete: perché amo lo Yoga


28 Novembre 2020

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Il cliché che ruota intorno al mondo dello Yoga è quello di una disciplina per fricchettoni, tutti dinoccolati, secchi come telegrafi e comunque un po’ strani.

“Ah ma fai yoga? Ma a che serve?”

“Eh vabbè mica è uno sport…”

Quante di queste frasi ho sentito. No, non è uno sport, è anche uno sport ma è una filosofia di vita soprattutto. E fidatevi, faccio alcuni Asana (le posizioni/esercizi, trovate voi il vocabolo più consono) davvero tosti e impegnativi che vorrei proprio vederli fare a chi critica lo Yoga.

Ho sempre avuto una passione per lo Yoga, ma a Taranto era difficile trovare dei bei corsi. Ne avevo provati alcuni, ma non mi stimolavano. Poi nel 2017 ho conosciuto Roberta De Florio, titolare della palestra YogaTown in via Cavour a Taranto. Venivo da una massacrante stagione in un lido balneare, 10mila coperti in tre mesi di attività. Mi allenavo per la maratona di New York e sentivo l’esigenza di fare qualcosa di diverso dal cardio del running. Volevo fare Yoga. Roberta mi trovò un posto nei suoi corsi, e iniziai ad andarci due volte a settimana.

Lo Yoga per me non è soltanto portarmi il mio tappetino, fare le mie posizioni, sciogliere i muscoli, bere la tisana finale e ciao ciao. Lo Yoga è soprattutto un modo per isolarmi dal caos. Nella mia vita mi è stato detto spesso che sono troppo irruenta, troppo vorticosa, troppo energetica e caotica. Disordinata è l’appellativo più generoso che ho ricevuto. Lo Yoga è la fase di meditazione, dove ognuno di noi deve trovare il suo respiro e la sua quiete. Lo Yoga è davvero una metodologia di difesa dallo stress, un modo per affrontare la quotidianità che spesso ci affossa.

Roberta, la mia insegnante, mi ha fatto notare che nel corso degli anni sono migliorata tanto, e non solo negli Asana. Quella è pratica, ok, io anche da sola provo a fare il Sirsasana in casa, per dire.

“Sei migliorata nel rapporto con lo Yoga. Le prime lezioni arrivavi di fretta, incasinata, col tappetino volante, parlavi al telefono fino a quando non richiamavo tutti all’ordine e poi te ne andavi in fretta e furia. Adesso sei più calma, hai trovato il tuo tempo”.

Roberta è una bella persona, spero di riuscire presto a intervistarla per approfondire il discorso sullo Yoga, una professionista come lei saprà raccontare per filo e per segno cosa sia questa magnifica disciplina.

Ad oggi ho trovato la mia pace sportiva con i giri in bicicletta e le lezioni di Yoga di Roberta. Sulle due ruote macino chilometri e mi guadagno i miei sgarri alimentari, scopro campagne nascoste e osservo tramonti favolosi sulla baia di Lido Silvana. Con lo Yoga scopro ogni volta un nuovo pezzettino di me stessa. Alla fine è quello che conta: scoprire chi siamo.