Body Freedom: l’arte di accettarsi e di amare meglio


28 Settembre 2021

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Il tempo passa, mi avvicino ai miei cinquantadue anni. Più cresco, più acquisisco consapevolezze nuove. Da piccoli non vediamo l’ora di diventare grandi, per poi attraversare delle crisi di crescita che ci fanno rimpiangere la spensieratezza dell’adolescenza, o comunque di quando avevamo meno responsabilità e il massimo della fatica e delle ansie erano i compiti, i fidanzatini che non ci calcolavano, come evitare l’interrogazione di matematica o sottrarsi al minestrone noioso a cena (anche se io ho sempre mangiato tutto!). Adesso che sto cambiando, fisicamente e mentalmente, sto trovando una nuova stabilità interiore. Sto comprendendo come in realtà ci voglia un sano equilibrio tra il ricordare e ravvivare, come il fuoco del camino di Poppiena, i ricordi della giovinezza, senza sprofondare nella nostalgia, e l’accettazione del futuro, o dovrei dire del presente.

Con gli anni, la biologia del nostro corpo tende a darci qualche colpo ben assestato, in termini di estetica: capelli bianchi, cellulite, quei chili che prima perdevamo senza sforzi e adesso invece dobbiamo spaccarci la schiena per tornare in forma (ma chi decide qual è la forma adatta a noi?), rughe. Eppure, e non sto facendo la splendida, tutto questo non mi interessa, perché io amo.

L’etimo della parola amore ci riporta a tempi lontani, e il suo significato profondo trascende le relazioni umane: amare significa desiderare in maniera viscerale, integrale, totale. Per me, amore è la famiglia, i miei figli, le mie amiche, il mio lavoro. Ma soprattutto, amore è trovare un equilibrio, un senso di adesione e aderenza alla realtà che mi circonda. Sarà stato anche il Covid-19, ma ho capito come non mai che dobbiamo rispettare e ritrovare empatia con la nostra Terra.

Per arrivare a questo stato mentale, occorre prima amarsi.

Impossibile amare bene, amare gli altri, e aiutarli, se non riusciamo ad amare noi stessi con le nostre imperfezioni fisiche e caratteriali. Non sto assolvendo i miei sbagli, né giustificando una forma fisica inadeguata, eh. Penso fermamente che lo sport sia vitale per me, così come nutrirmi di prodotti buoni, naturali, locali. È la filosofia che porterò su Nuje, questa. Così come penso che bisogna lavorare sugli sbagli che commettiamo. Ma al tempo stesso, credo che ci voglia comprensione verso noi stessi. Tutti commettiamo degli errori, e probabilmente continueremo a commetterli a più riprese nella vita, ma è la negazione degli effetti dei nostri errori che li trasforma in orrori. Lì non c’è più ritorno, né speranza.

Io sto amando me stessa e il mio corpo, non nel senso edonistico e – passatemi il termine – commerciale della parola, ma in quel modo antico da cui è sorto il verbo stesso. Sto amando il mio modo di lavorare, le mie scelte, le difendo fortemente. Amo la Terra e quando sento l’esigenza di connettermi totalmente al Mondo ecco che mi viene da stracciare i vestiti, togliermi le scarpe, e stendermi con ogni centimetro della mia pelle a contatto con gli scogli, con l’erba, con il grano, con la sabbia. Vi sembrerò strana, forse, quando mi faccio le foto da sola in qualche luogo sperduto senza abiti addosso. Penserete che voglia attenzione, che voglia veicolare questi contenuti solo per avere più condivisioni sui miei canali social.

Invece no, non me ne importa granché di queste dinamiche, non per quanto riguarda la Body Freedom, la libertà di amare. Dobbiamo avere la possibilità di sentirci tutti sereni nei nostri corpi e soprattutto nelle nostre scelte, nella nostra filosofia di vita. Libertà e Amore, due parole che secondo i canoni sociali non vanno d’accordo. Io invece credo che siano la coppia perfetta. Amore libero. Libero amore.